I Reami Del Caos

D’un tratto qualcosa va storto, eppure era un semplice incantesimo. Poca energia magica utilizzata, solo un po’ più del necessario. Le energie raccolte paiono vivere di vita propria, sembrava solo un vento fuori controllo… nere vampe sorgono dal terreno, striature di tenebra salgono dal suolo e si avvinghiano alle braccia e alle gambe, con orrore Ara si accorge che strisciando si arrampicano su tutto il corpo, cominciando a tirare e straziare le membra in tutte le direzioni. Qualcuno tira un urlo agghiacciante quando rami oscuri raggiungono il collo, stringendolo lentamente ma inesorabilmente. Il panico ha ormai il sopravvento quando alcuni fasci entrano in bocca e penetrano negli occhi… è in questo momento che la strega si accorge che a urlare non è qualcun altro, bensì lei; un urlo che nessuno è in grado di sentire mentre in un lampo viene trascinata nei Reami Del Caos.

Ancora boccheggiante, si ritrova in un posto ignoto. Il primo istinto è togliersi di dosso le striature nere che l’avvinghiano, ma sembrano svanite.
Sembra… un’allucinazione. Un fuoco infernale brucia il cielo, nuvole di fiamme illuminano l’ambiente. Fiumi di lava, odore di zolfo, qualche albero morto.
Ara si guarda attorno, non è sola. A non molta distanza da lei, è in corso uno scontro, un combattimento… non si capisce. Mostri orribili di ogni genere si scontrano e si squartano a vicenda, senza pietà. Neonati barcollanti con lame al posto delle braccia si scagliano contro demonietti tentacoluti vomitanti sangue, grosse bestie con testa di caprone, zoccoli fessi e torso di uomo, colpivano senza posa altre bestie con chele al posto delle braccia e gambe da insetto… centinaia, migliaia di gambe che ticchettavano… da un lato appare un demone, qualcosa di enorme, alto come un palazzo di Altdorf: si fa strada con micidiali colpi di smisurate asce, dagli suo occhi raggi magici incenerivano chiunque si frapponesse tra lui e il suo cammino.
Il raccapriccio si fece insopportabile quando l’enorme creatura si volse verso Ara e ghignando la apostrofò con incomprensibili quanto indubbie parole di morte.
Tese un arto verso di lei, che non reagì: il terrore l’aveva paralizzata, come se avesse ceduto davanti all’ineluttabilità della minaccia. Dall’arto scaturì un’ondata di energia magica dall’incommensurabile potere. Prima ancora di sentire dolore, Ara comprese che una tale energia sarebbe stata in grado di spazzare letteralmente una qualsiasi città dell’Impero, che non ci sarebbe stata speranza per nessuno, che ogni lotta era vana, che la morte sarebbe stata un sollievo.
Invece il collare si attivò, e attirò tutta l’energia magica del colpo demoniaco.
Ara riaprì gli occhi, sconvolta e incredula. La smorfia di disappunto del demone presagiva un colpo ancora più potente ma, un attimo prima che potesse colpirla, la strega venne trascinata giù dentro un fosso.
Non è possibile. E’ tutto un sogno. Un inutile, orribile incubo. Nel fosso con lei c’erano Clint e Baldur. Quest’ultimo la guardava con stupore e forse… speranza? Strano a dirsi.
“Clint, l’hai chiamata tu, in nostro aiuto?”
“Non dire sciocchezze, Baldur. Passerei il tempo a tirarla fuori dai guai. Fai qualcosa con quel Signore di sta ceppa. Mutagli i connotati, vediamo se gli piace”.
Baldur si alza e sprigiona una quantità di energia magica mai sentita provenire da un uomo. Si nota della sofferenza nello sforzo del giovane mago, le sue stesse braccia hanno strani spasmi sottopelle, come se qualcosa si muovesse all’interno… questa visione ipnonizza Ara, che quasi non si accorge delle domande di Clint.
“Rispondi, come sei arrivata qui? Lo sai?”
Lei, intontita scuote la testa.
“Fammi indovinare: hai cercato di accendere una candela con la magia, vero?” chiede con quello che sembrava un sorriso di scherno, se non fossero nel pieno degli Inferi.
“Sai fare un rituale?”
Nuovo scuotere della testa.
Baldur si rituffa nel fosso per schivare un colpo di inusitata potenza. “Un rituale? Capo, parliamo di magia superiore, nemmeno io saprei fare un rituale, così, su due piedi”
“Ara, ascoltami. Non mi interessa come. Studia, cerca, informati, raccogli quello che ti serve e innesca un rituale che distrugga tutti i nonmorti da Mordheim hai capito? Ora vai”.
“Ma… ma come? Come torno indietro? Io non…”
Clint la prese per un braccio e la spinse: “Vai, ho detto!”

I Reami Del Caos

L'impero colpisce ancora fabio_drovandi